Con l'aumento del numero di auto elettriche, si trasforma anche l'infrastruttura di ricarica. Entro il 2030 possiamo aspettarci cambiamenti che ridefiniranno completamente il modo in cui pensiamo al «rifornimento».
I tradizionali distributori di benzina vengono sempre più sostituiti da parchi di ricarica. Questi non saranno solo punti di ricarica, ma spazi comunitari multifunzionali. Immagina un luogo dove, mentre la tua auto si ricarica in 20-30 minuti, tu prendi un caffè, lavori, ti alleni o fai shopping. La ricarica non interrompe la tua giornata, ma la completa.
È previsto un notevole progresso anche sul piano tecnologico. I caricatori DC ultraveloci (350 kW o più) sono già disponibili oggi, ma in futuro diventeranno ancora più diffusi. L'obiettivo è che la ricarica dell'auto non richieda più tempo di un rifornimento – e questo sta diventando sempre più realistico.
Inoltre, compariranno caricatori wireless (induttivi), soprattutto per taxi e veicoli aziendali. Questi sistemi possono trasferire energia anche in movimento, ad esempio integrati in corsie per autobus o posti auto.
Nelle città intelligenti, la rete di ricarica non si limita a servire, ma impara anche: prevede quando e dove c'è un caricatore libero, ottimizza la distribuzione dell'energia elettrica e contribuisce alla stabilità della rete.
Entro il 2030, la ricarica non sarà più un rituale a sé stante, ma si integrerà organicamente nella nostra vita – in modo discreto, rapido ed efficiente. La stazione di ricarica del futuro forse non sarà nemmeno più una stazione – ma sarà ovunque.

