Il gestore della rete annuncia quattro ore di manutenzione internet e al mattino ti servirà l’auto. La situazione è molto più semplice se hai già provato cosa accade: sai se la ricarica può partire e su quale potenza puoi contare. È questo il valore concreto del funzionamento senza connessione, o offline.
Perdere internet non equivale a un blackout. Il caricatore può continuare a ricevere corrente, ma il comportamento dipende insieme da modello, software, metodo di accesso e gestione energetica. Conviene chiarirlo prima di un’interruzione.
Verifica innanzitutto se è davvero il caricatore a essere offline
Dalla manutenzione della linea fissa non si può dedurre che cosa accada a un dispositivo connesso alla rete mobile. Può anche essere offline soltanto il telefono, mentre in garage tutto procede normalmente.
Parti quindi dallo stato del tuo dispositivo: quale rete usa, quando ha inviato l’ultimo dato e che cosa indica localmente? Se l’edificio è privo di corrente, manca anche l’alimentazione necessaria alla normale ricarica da rete.
Nell’esempio si interrompe per quattro ore la connessione dati del caricatore, mentre l’energia elettrica resta disponibile. Manteniamo questa distinzione anche nel calcolo.
Parti dal limite di corrente configurato in anticipo
La documentazione Zaptec descrive una corrente offline e un’impostazione delle fasi specifiche, con possibilità di assegnazione automatica. La sovrascrittura manuale è destinata a casi eccezionali; la corrente complessiva dei caricatori non deve superare la protezione della configurazione (impostazione di corrente e fasi offline).
Per il sistema concreto occorre sapere quanta corrente sia utilizzabile senza connessione, su quale fase e se raggiunga il minimo richiesto dall’auto. Sono parametri da definire con il responsabile tecnico o il gestore.
Alla messa in servizio registra il comportamento atteso senza rete. Se offline il sistema usa meno corrente, anche il tempo residuo prima della partenza va calcolato su quel valore.
Quanta energia passa in quattro ore?
Nell’esempio un professionista ha verificato, per una configurazione specifica, una ricarica offline monofase a 10 A. Non è un valore predefinito di un modello Zaptec né un’impostazione consigliata.
Con una tensione nominale di 230 V, la potenza è circa 2,3 kW. In quattro ore continue corrisponde a 9,2 kWh sul lato in corrente alternata, ossia AC. Le perdite influenzano la quantità accumulata nella batteria.
Supponiamo che nello stesso punto di misura volessi trasferire 12 kWh in quelle quattro ore. In modalità offline ne mancano 2,8 kWh. Se sono necessari per il viaggio, vanno integrati prima o dopo.
Conoscendo in anticipo il limite offline, puoi lasciare più tempo prima dell’interruzione e basare il piano sulla potenza verificata nel tuo sistema.
Dopo la lettura della chiave conta anche l’autorizzazione
La corrente disponibile è soltanto una condizione. Bisogna capire anche come venga autorizzato l’avvio quando il sistema centrale non è raggiungibile.
Nella modalità di autenticazione webhook affidata a un sistema esterno, per esempio, è possibile configurare un’autorizzazione offline. Se attiva, durante la perdita di connessione può consentire la ricarica a qualsiasi utente o tessera (autenticazione esterna e impostazione offline). Questo vale per tale modalità; il comportamento del sistema specifico va esaminato separatamente.
Nella modalità OCPP diretta di Go 2, in cui il dispositivo si collega a un sistema centrale esterno, è richiesto anche che il centro abbia già accettato correttamente il caricatore almeno una volta (funzionamento OCPP di Go 2). Una configurazione nuova non ancora collaudata è quindi diversa da un dispositivo usato da mesi durante un’interruzione temporanea.
Una richiesta salvata sul telefono deve raggiungere il dispositivo
Se il caricatore è offline, una modifica di corrente inviata a distanza tramite API non può raggiungerlo (controllo dinamico Zaptec). Salvare la modifica sul telefono non significa che il dispositivo l’abbia eseguita.
Nelle quattro ore dell’esempio fai affidamento su ciò che era stato configurato in precedenza. Richiedere dopo una corrente maggiore dall’interfaccia remota non rende, da solo, la ricarica più veloce.
Anche la programmazione va verificata per la modalità specifica. La guida Zaptec spiega come impostare e ignorare una programmazione nell’app (programmazione nell’app). Alla messa in servizio chiarisci separatamente il comportamento della tua configurazione quando perde la connessione.
Includi nella prova anche la riconnessione
In una giornata tranquilla, prova con il responsabile tecnico cosa accade quando cade la connessione, se la sessione parte con il tuo identificativo e come reagisce al ritorno della rete. Protezioni elettriche e limiti complessivi devono restare attivi.
Registra modello, versione, limite offline e risultato. Dopo la riconnessione, recupera stato aggiornato e sessione interessata. Una breve procedura scritta renderà prevedibile la prossima perdita della connessione a Internet.
Checklist educativa per il funzionamento offline
Annota modello, firmware, tipo di rete, limite di corrente e fasi offline, metodo di autorizzazione, energia richiesta in quattro ore e comportamento dopo la riconnessione.

