Parallelamente al rapido sviluppo della mobilità elettrica, sempre più paesi – tra cui l'Ungheria – offrono incentivi statali o europei per l'installazione di caricatori EV. Nel 2025 ci si aspetta un ulteriore ampliamento delle opportunità di bando, in particolare per le imprese e i comuni.
Per i privati un contributo diretto è disponibile più raramente, ma se viene installato anche un impianto fotovoltaico, nell'ambito di bandi combinati – ad esempio nell'ambito del Programma "Casa Verde" – si apre la possibilità di un finanziamento agevolato, anche insieme a un caricatore EV.
Per le imprese e i condomini la situazione è molto più favorevole:
- GINOP Plusz, KEHOP Plusz o altri bandi finanziati con fondi UE spesso includono l'installazione di un caricatore EV come attività ammissibile.
- Questi bandi operano generalmente con un'intensità di aiuto del 30–70%, a seconda del bando.
-
Tra i costi ammissibili rientrano spesso il prezzo del caricatore, la progettazione, l'impianto elettrico e persino l'installazione di cartelli informativi.
È importante notare che i fondi si esauriscono rapidamente e che anche la documentazione tecnica richiede una preparazione dettagliata. Per questo è consigliabile informarsi già da ora e richiedere l'assistenza di un esperto se si desidera realizzare l'investimento con un incentivo.
Consiglio: Non limitarti ai classici bandi UE, ma tieni d'occhio anche gli avvisi dei comuni locali, delle camere di commercio o dei fornitori di energia – spesso offrono incentivi regionali per l'infrastruttura EV.

