A fine mese la domanda più difficile non è quanta energia indichi il caricatore, ma quanta appartenga alla tua auto e quanta a quella del familiare o dell’ospite che lo ha usato. Per avere una risposta chiara con regolarità, conviene definire fin dall’inizio quale riepilogo mensile dovrà essere disponibile.
Una misura affidabile offre una base comune, ma all’energia vanno associati anche il momento e l’identità dell’utilizzatore. Il valore di un contatore MID emerge quando due persone possono rispondere alla stessa domanda partendo dagli stessi dati.
Definisci prima la domanda, poi il tipo di misura
Se segui soltanto i consumi della tua auto, può bastare sapere quanta energia è transitata nel mese. Con due utilizzatori serve anche attribuire ogni sessione. Per il rimborso di un’auto aziendale, inoltre, il soggetto che richiede il prospetto può determinare il livello di dettaglio necessario.
Immagina questa conversazione: l’ospite sostiene di aver ricaricato una sola volta nel mese, mentre tu vedi sul dispositivo il consumo totale. Entrambi i dati possono essere corretti; è l’elenco delle singole sessioni a spiegare la differenza.
Per questo è utile distinguere i due utilizzatori fin dalla prima ricarica. A fine mese sarà già disponibile un registro in cui ogni riga può essere verificata.
Che cosa aggiunge il MID?
MID è l’acronimo della direttiva europea sugli strumenti di misura, che stabilisce requisiti di conformità anche per i contatori di energia elettrica. La conformità MID indica che il contatore soddisfa i requisiti applicabili della direttiva (testo italiano della direttiva sugli strumenti di misura).
Zaptec Pro e Zaptec Go 2 sono dotati di contatore MID integrato. La scheda tecnica di Go 2 riporta la Classe B. È un dato utile sia in ambito domestico sia negli usi condivisi quando le misure vengono consultate con regolarità (Zaptec Pro, scheda tecnica di Zaptec Go 2).
L’identità di chi ricarica viene registrata dalla gestione degli accessi; l’importo viene invece calcolato secondo le regole contabili adottate.
Un mese, due utilizzatori, tre sessioni
Supponiamo che la lettura iniziale del mese sia 1.274,60 kWh e quella finale 1.360,25 kWh. La differenza è 85,65 kWh. Nell’elenco delle sessioni concluse compaiono tre voci:
| Utilizzatore | Sessione | Energia misurata |
|---|---|---|
| Proprietario | Prima ricarica | 18,20 kWh |
| Ospite | Unica visita | 27,45 kWh |
| Proprietario | Seconda ricarica | 40,00 kWh |
| Totale | Tre sessioni | 85,65 kWh |
Al proprietario spettano 58,20 kWh e all’ospite 27,45 kWh. La somma delle sessioni coincide con la differenza tra le due letture. La risposta è immediata: l’ospite ha ricaricato una volta e il sistema ha misurato quella quantità di energia.
L’esempio presuppone che le misure siano prese nello stesso punto, con gli stessi limiti temporali e con un elenco completo. In un controllo reale vanno verificate tutte e tre le condizioni.
Conserva il dettaglio che compone il totale
Un totale mensile isolato può essere frainteso. Un elenco con data, identificativo del punto e utilizzatore mostra invece da quali voci deriva. Se qualcuno chiede chiarimenti due mesi dopo, è possibile tornare allo stesso intervallo.
Dal Zaptec Portal i dati di ricarica possono essere filtrati ed esportati per configurazione, caricatore e utilizzatore (report del Portal). Nell’esempio si può così confrontare il totale mensile con i consumi individuali.
Occorre un metodo di accesso che identifichi chiaramente chi usa ogni sessione. Una tessera condivisa produce un solo identificativo comune; senza una registrazione separata sarà difficile attribuire a posteriori la ricarica a un’auto.
Confronta energia misurata nello stesso punto
Per il conteggio cerca il valore in kWh, che esprime la quantità di energia. I kW indicano soltanto la potenza istantanea: un’immagine con 11 kW non dice quanta energia sia stata consumata nell’intera serata.
Anche l’aumento percentuale della batteria descrive un’altra grandezza. L’energia transitata dal caricatore e quella accumulata nella batteria possono differire per effetto della conversione e dei consumi dell’auto durante la ricarica. Nel riepilogo mensile confronta sempre dati misurati nello stesso punto.
Se viene calcolato anche un importo, devono essere documentati il valore unitario dell’energia e ogni eventuale voce aggiuntiva. Il contatore misura la quantità; le condizioni italiane applicabili a contabilità o rimborso aziendale vanno definite separatamente con i soggetti competenti.
Inizia con un riepilogo di prova
Stabilisci chi deve ricevere i dati e con quale frequenza. Esamina poi un prospetto campione del sistema previsto e controlla che contenga gli identificativi necessari.
Alla messa in servizio, effettua una breve sessione con ciascuno di due utenti distinti. Recupera entrambe le registrazioni e prepara il riepilogo congiunto. In questo modo il metodo di controllo mensile è chiaro dal primo giorno.
Checklist educativa per misura e rendicontazione
Definisci numero di utilizzatori, identificativo associato a ogni sessione, dati richiesti nel prospetto, intervallo di rendicontazione e punto esatto in cui viene misurata l’energia.

