La sessione è terminata e la wallbox indica 20 kWh. Secondo il display dell’auto o la tua stima, però, nella batteria ne sono entrati meno. Quale dato descrive il costo energetico e quale l’energia disponibile per il prossimo viaggio?
I due numeri riguardano la stessa ricarica, ma misurano cose diverse. Chiarirlo permette di fare confronti coerenti e di sapere quale dato cercare.
Definisci in anticipo quale misura usare nel conteggio
Supponiamo che durante una sessione transitino 20 kWh dal contatore del caricatore. Una misura separata indica che 18 kWh si accumulano nella batteria. La differenza è 2 kWh e la quota accumulata è il 90 per cento.
È un esempio inventato, non un test di prodotto né un valore generale di perdita. Il punto è che energia misurata dal caricatore ed energia accumulata sono quantità distinte.
I valori che seguono sono espressi in unità monetarie fittizie (u.m.). Se un accordo usa l’energia misurata dal caricatore e il prezzo esemplificativo è 60 u.m./kWh, il valore è 20 × 60, cioè 1.200 u.m. Le 1.080 u.m. calcolate su 18 kWh partono da un altro punto di misura. La differenza è 120 u.m., ma il calcolo corretto dipende dal criterio definito in anticipo.
Che cosa accade lungo il percorso dell’energia?
Nella ricarica domestica in corrente alternata (AC), il caricatore di bordo converte l’AC nella corrente continua necessaria alla batteria. Anche la conversione e i sistemi del veicolo attivi durante la sessione consumano energia; cavi e batteria possono inoltre produrre calore.
ADAC ha esaminato con proprie misure la ricarica, distinguendo conversione e consumi ausiliari. I risultati valgono per i veicoli e le condizioni provati. Lo studio ADAC sulle perdite di ricarica presenta anche i dati misurati.
La differenza osservata in una sola sessione non permette quindi di calcolare la perdita della sola wallbox. Vi rientrano anche il funzionamento dell’auto e i confini della misura.
Il contatore dell’edificio può mostrare un terzo quadro
Il contatore dell’edificio misura l’energia che lo attraversa. Se nello stesso momento funzionano forno, riscaldamento o altri apparecchi, i loro consumi possono essere inclusi nel prelievo di rete.
In una casa con fotovoltaico, anche la produzione locale può contribuire alla ricarica. Il caricatore può indicare 20 kWh mentre dalla rete ne arrivano meno. Quanta energia trasferisce il caricatore e da dove proviene sono domande diverse.
| Domanda | Dato pertinente |
|---|---|
| Quanta energia appartiene a questa sessione? | Dato del contatore pertinente per la sessione conclusa |
| Quanta energia è arrivata dalla rete? | Misura di rete nello stesso intervallo |
| Di quanto è aumentata l’energia della batteria? | Dato adatto fornito dall’auto o misura separata |
La tabella associa ogni domanda alla relativa fonte, evitando di usare come equivalenti valori provenienti da display diversi.
La percentuale non è un contatore di energia
Se l’auto passa dal 40 al 70 per cento, può sembrare naturale moltiplicare i 30 punti percentuali per la capacità dichiarata. È però soltanto una stima: servirebbero la capacità utilizzabile e il metodo con cui l’auto calcola la percentuale.
Nel diario quotidiano i livelli iniziale e finale sono dati complementari utili. Per confrontare l’energia assorbita, usa sempre la lettura dello stesso contatore adatto allo scopo.
Go 2 integra un contatore conforme alla direttiva europea sugli strumenti di misura (MID) e un display, dai quali si può seguire l’energia della ricarica. Il dato misurato va poi usato per lo scopo definito in precedenza. Le capacità di misura sono descritte nella scheda del produttore di Go 2.
Valuta lo standby su un’altra scala temporale
La stessa scheda indica 2,5 W di assorbimento in standby. Se restasse invariato per un intero anno, il consumo teorico sarebbe 2,5 × 24 × 365 / 1000 = 21,9 kWh.
Il calcolo presuppone uno standby costante. Per il valore annuo reale bisognerebbe sapere in quali stati si trova il caricatore nel tempo. La potenza di standby in watt non indica da sola l’energia consumata durante una sessione.
Inizia un diario con tre sessioni confrontabili
Registra per tre casi simili inizio, fine, kWh al caricatore e livello della batteria. Aggiungi se era attivo il preriscaldamento e ogni altro elemento capace di influenzare il confronto. Conserva separatamente dati di rete e fotovoltaico.
Quando cerchi una differenza, confronta lo stesso intervallo e sessioni concluse. Potrai formulare una domanda precisa: perché, a condizioni simili, l’energia misurata è diversa? Il diario è un buon punto di partenza per comprendere il tuo sistema.
Checklist educativa per confrontare le misure
Annota punto di misura, kWh della sessione, livello iniziale e finale della batteria, intervallo esatto, preriscaldamento, produzione fotovoltaica e altri consumi contemporanei.

