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Energia solare di giorno o rete nelle ore più convenienti: come organizzare la ricarica?

Energia solare di giorno o rete nelle ore più convenienti: come organizzare la ricarica?

Domattina l’auto partirà per un viaggio lungo. Oggi pomeriggio è a casa e il fotovoltaico può produrre; più tardi potrebbe iniziare una fascia di rete più conveniente secondo il tuo contratto. La scelta sembra ovvia: usare quanta più energia solare possibile.

Conviene però aggiungere un dato: quale valore avrebbe la stessa energia se fosse immessa in rete anziché usata per l’auto? Così puoi confrontare l’autoconsumo diurno con un successivo prelievo. La partenza stabilisce entro quando completare il piano.

Per una decisione giornaliera servono due valori

Per il prelievo guardi quanto paghi l’energia. Per il surplus fotovoltaico consideri invece a che cosa rinunci usandolo nell’auto. Se l’immissione generasse un corrispettivo, l’autoconsumo farebbe venir meno quel valore.

Non è una voce separata della bolletta, ma parte del confronto. Eviti così di contare la stessa energia solare una volta come ricarica gratuita e un’altra come ricavo atteso.

La redditività complessiva di un impianto fotovoltaico richiede molti altri dati. Qui consideriamo soltanto la gestione del surplus di un giorno in un sistema esistente. È il contratto effettivo a stabilire se prelievo e immissione siano confrontabili in questo modo.

L’obiettivo: 30 kWh entro il mattino

Nell’esempio vogliamo trasferire 30 kWh dal caricatore all’auto prima della partenza. Ipotizziamo 18 kWh di surplus fotovoltaico pomeridiano utilizzabile. L’auto resta collegata e può ricevere tutta questa energia.

Tutti i valori seguenti sono inventati ed espressi in unità monetarie fittizie (u.m.): 12 u.m./kWh per l’immissione, 58 u.m./kWh per l’energia di rete in tarda serata e 28 u.m./kWh nella fascia notturna più favorevole. L’esempio separa prelievo e valore dell’immissione; non descrive un meccanismo italiano né un’offerta attuale.

Piano giornaliero Prelievo dalla rete Valore dell’immissione rinunciato Valore complessivo di confronto
Tutti i 30 kWh in tarda serata 1.740 u.m. 0 u.m. 1.740 u.m.
Tutti i 30 kWh di notte 840 u.m. 0 u.m. 840 u.m.
18 kWh solari e 12 kWh notturni 336 u.m. 216 u.m. 552 u.m.

Nel piano misto, i 12 kWh prelevati costano 336 u.m. e l’uso del fotovoltaico comporta un mancato ricavo dell’immissione pari a 216 u.m. Insieme sono 552 u.m., cioè 288 u.m. in meno rispetto alle 840 u.m. del piano solo notturno, date le ipotesi.

Che cosa significa in una giornata reale?

Nell’esempio conviene utilizzare il surplus diurno e lasciare alla notte soltanto 12 kWh. L’energia necessaria entro il mattino arriva così in parte dal fotovoltaico e in parte dalla fascia di rete meno costosa.

L’ordine può però invertirsi. Se, con la stessa logica, l’energia notturna costasse 8 u.m./kWh, tutti i 30 kWh di rete costerebbero 240 u.m. Usare 18 kWh di giorno e integrarli con 12 kWh di notte varrebbe invece 216 + 96, ossia 312 u.m. nel confronto.

Nel secondo caso sarebbe più conveniente immettere il surplus e ricaricare dalla rete di notte. La decisione dipende dai valori reali e può essere influenzata anche dagli altri fabbisogni della casa.

La ricarica deve terminare entro il mattino

Della produzione prevista diventa ricarica soltanto la quota che l’auto riesce davvero ad assorbire. Se al caricatore arrivano 10 kWh invece dei 18 kWh pomeridiani, ne restano 20 kWh da integrare.

A 7 kW costanti servono quasi 2 ore e 52 minuti. Una finestra notturna di due ore non basta, quindi il piano va ampliato in tempo. Accanto alla fascia presumibilmente conveniente, calcola sempre la durata effettivamente necessaria.

I calcoli riguardano l’energia trasferita dal caricatore. Quanta ne arrivi nella batteria e se basti per il livello desiderato alla partenza dipende anche dall’auto.

Zaptec può essere un componente del sistema coordinato

Le integrazioni fotovoltaiche documentate per Go e Go 2 consentono a un controllo esterno compatibile di regolare la ricarica. La regolazione tramite API richiede una configurazione online in modalità Default Charging. Le condizioni sono descritte nella guida all’integrazione del produttore.

L’elenco dei Paesi supportati dalla modalità solare basata su Sense, datato 14 settembre 2026, non va considerato una conferma automatica per l’Italia. In un sistema italiano occorre verificare una gestione energetica e una misura concretamente compatibili. L’elenco è riportato nella pagina Zaptec Sense.

Nella configurazione dell’automazione deve essere chiaro quale componente calcola i valori, quale controlla la capacità domestica e quale imposta la corrente. La prova deve verificare anche che al mattino sia disponibile l’energia richiesta.

Prepara un piano per una giornata concreta

Scegli una partenza imminente. Annota l’energia necessaria, il surplus diurno previsto e i due valori confrontabili secondo il tuo contratto. Nel pomeriggio usa poi l’energia misurata dal caricatore per calcolare quanto resta da integrare.

Vedrai così quando usare il fotovoltaico, quanta energia di rete aggiungere e quanto tempo riservare alla ricarica.

Checklist educativa per il piano energetico giornaliero

Annota modello dell’auto e dell’inverter, sosta diurna, kWh richiesti, surplus previsto, valori contrattuali confrontabili e tempo disponibile per l’eventuale integrazione dalla rete.

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